Palaghiaccio (Avezzano) - 27 giugno/2luglio 2009
Ad uscire di scena dal ring abruzzese è stato il napoletano Pinto, che purtroppo non ha riconfermato il titolo di campione del Mediterraneo. I due ori della scorsa edizione, Valentino e Cammarelle, stanno per bissare l'impresa, a cui punta anche il casertano Parrinello. Tra poco in gara anche l'altro quartetto azzurro.
Il team azzurro ha appena scaldato i motori, in questa giornata di Semifinali dei XVI Giochi del Mediterraneo Pescara 2009 che è iniziata con un ottimo risultato dell'Italia che, nella prima sessione di gara, ha conquistato ben quattro pass per le Finali di domani.
I numeri parlano chiaro. Ben otto azzurri sono arrivati in zona podio, quattro in meno rispetto alla scorsa edizione del 2005, svoltasi ad Almeria, in cui ad avanzare fino alle semifinali sono stati gli azzurri Alfonso Pinto, Domenico Valentino, Clemente Russo e Roberto Cammarelle.
Ad aprire le Semifinali di questa edizione, come per la scorsa, è stato proprio il napoletano Alfonso Pinto, di Torre Annunziata, classe '78, appartenente al Centro Sportivo Esercito, medaglia d'argento ai Campionati Europei del 2004 e 2006, nove volte campione italiano, tra gli atleti che hanno partecipato ai Giochi Olimpici di Atene 2004, che oggi nei 48 Kg., purtroppo, non ce l'ha fatta a conquistare l'oro contro il francese Jeremy Beccu, campione nazionale in carica e terzo ai campionati mondiali junior nel 2008, che è passato in finale con il punteggio di 14 a 1. Pinto non è riuscito ad eguagliare il risultato di Almeria 2005 in cui conquistò il titolo di campione battendo per 32 a 29 il siriano Amjad Aouda.
Il tricolore si è poi rifatto con la conquista della finale dei 54 Kg. grazie all'abile casertano caporal maggiore dell'Esercito Vittorio Jahin Parrinello, di Piedimonte Matese, classe '83, tre volte campione italiano, tra gli atleti che hanno scalato la vetta olimpica a Pechino 2008, medaglia d'argento ai 52 Campionati Mondiali Militari Baku 2008, che oggi ha battuto il siriano Salamana Wessan per 2 a 1. Inizio brillante per l'azzurro che ha trovato, fin da subito, il ritmo giusto. Dopo una prima ripresa, conclusa con il punteggio di 1 a 0 per Parrinello, nella seconda il siriano ha tentato la rimonta (la ripresa è finita per 0 a 1) ma nella terza l'italiano ha preso nuovamente in mano la situazione velocizzando i colpi e mettendo fuori gioco l'avversario.
Secondo piazzamento in Finale per l'Italia nei 60 Kg. con l'oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria 2005 Domenico Valentino, di Marcianise, del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, classe '85, quattro volte campione italiano, campione mondiale militare nel 2003, bronzo ai campionati europei del 2004, che ha fatto parte della spedizione olimpica ad Atene 2004 e a Pechino 2008, medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali in Cina nel 2005 e argento a quelli di Chicago 2007. Valentino ha superato nettamente il turco Yacup Kilic per 6 a 0, vincendo tutte le riprese per 2 a 0. Ritrovata la grinta di un tempo, Mirko ha costretto più volte l'avversario all'angolo e, con combinazioni di ganci e montanti, ha messo in difficoltà il turco, serrato nella difesa, mandandolo anche a vuoto nei pochi momenti in cui ha attaccato.
Nei +91 Kg. non si passa. Con il colosso di Cinisello Balsamo, oro olimpico a Pechino 2008, non c'è possibilità di riuscita. Classe '80, appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, otto volte campione italiano assoluto, vicecampione europeo nel 2002 e 2004, bronzo ai Giochi Olimpici di Atene 2004, campione mondiali militari nel 2004, Oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria 2005, bronzo ai Campionati Mondiali in Cina nel 2005 e oro ai Campionati Mondiali di Chicago 2007, Roberto Cammarelle anche questo pomeriggio ha chiuso prima del limite iil match per ritiro del montenegrino Alen Beganovic che, dopo due conteggi, dovuti a due ganci sinisitri micidiali dell'azzurro, ha dovuto cedere al campione più gettonato dei Giochi.
Tra pochi minuti a battersi per il podio saranno anche gli azzurri Vincenzo Picardi (Kg. 51), Alessio Di Savino (Kg. 57), Luca Podda (Kg. 75) e Clemente Russo (Kg. 91).