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20/07/2008
A Codroipo l’Italia “rosa” vince ancora per 4-2 sull’Ungheria

Boxe Udine

A Codroipo l’Italia “rosa” vince ancora per 4-2 sull’Ungheria

 

Udine, 20 luglio 2008. La formazione azzurra di pugilato femminile ha concesso il bis e nella gremita piazza Garibaldi di Codroipo, che ha ospitato la seconda sfida con l’Ungheria, ha replicato l’esito dell’incontro di Udine, vittoria per 4 a 2. Visibilmente soddisfatto il Maestro Remo Venzo, figura storica del pugilato udinese, al termine della doppia sfida e non soltanto per il doppio successo tecnico, ma anche per l’aspetto organizzativo, che ha premiato lo sforzo di due società, la sua Associazione Pugilistica Udinese e la Fearless Boxing Codroipo, che si sono fatte carico dell’allestimento dei due prestigiosi meeting in collaborazione con la federazione regionale pugilato. “Nel pugilato femminile c’è un agonismo comprensibilmente diverso da quello che caratterizza i colleghi maschi – ha affermato Venzo – ciononostante si sono visti dei bei gesti tecnici, accompagnati da un comportamento particolarmente serio e sportivo in cui vittoria e sconfitta sono state accolte sempre con grande serenità”. Anche a Codroipo dunque, in una piazza particolarmente affollata anche per l’apposita concomitanza con una festa popolare, le azzurre guidate da Raffele Bergamasco ed Emanuele Renzini hanno portato a casa il risultato che, dopo i primi sei incontri, era già al sicuro. Quattro vittorie a favore dell’Italia e due pareggi infatti, non hanno concesso spazio alle velleità delle ungheresi di Zsuzsanna Szukai e Laszlo Gal che, nelle tre sfide conclusive hanno comunque messo al sicuro l’onore ottenendo un altro pareggio e due vittorie. La serata è stata aperta da Carmela Chiacchio che nella sfida al limite dei 46 kg ha ottenuto il giudizio ai punti sulla diciannovenne Ildiko Kovacs, cui è seguito il match al limite dei 48 kg fra Silvia La Notte e Monika Csik, che si è concluso con un verdetto di parità. La piazza si è riscaldata quando sul ring è salita la beniamina di casa Caterina Driussi, ventinovenne del Fearless Boxing Codroipo che, al limite dei 50 kg ha incrociato i guantoni Dora Perjes, la giovane magiara che a Udine aveva costretto al pari la brava allieva di Remo Venzo, Annabella Blanchini. La Driussi però, non ha concesso troppi spazi ed ai punti si è aggiudicata l’incontro. Il test match fra Vivine Mezsei e la triestina Marianna Procentese ha dato spettacolo, ma non il punteggio, così come quello disputato più tardi fra Anita Czuks e Patrizia Pilo. Danno punteggio, ed è ancora a favore dell’Italia, i match disputati da Valentina Peloi che, al limite dei 52 kg vince ai punti su Gabriella Gombos e, al limite dei 54 kg con Giacoma Cordio, che supera ai punti Klara Kovacs. È parità nei 57 kg fra Benedetta Ciccarelli e Bettina Kis-Varga, prima delle due vittorie ungheresi ottenute dalla 60 kg Diana Vass su Roberta Rubini e dalla 63 kg Csilla Ksejtei su Romina Marenda. Particolarmente positivo il commento a consuntivo della serata del presidente della federazione regionale pugilato, Gianfranco Oggianu: “La vittoria dell’Italia in questo Trofeo Città di Codroipo ha coronato un evento organizzato in maniera impeccabile per quella che può essere considerata la prima manifestazione di pugilato “rosa” per la nostra regione. Il pubblico è stato numeroso e ha dimostrato di apprezzare con particolare curiosità ed interesse”. La presenza del Sindaco di Codroipo Vittorino Boem e dell’assessore allo sport Alessio Tonizzo ha qualificato una tribuna d’onore che ha ospitato anche il consigliere nazionale della federazione pugilistica italiana Roberto Bardini in una serata che si è conclusa a Villa Manin di Passariano con una cena d’onore per gli sportivissimi ospiti ungheresi. “In seguito al successo ottenuto da questo bel dual match fra Italia e Ungheria – ha commentato ancora Venzo – nutriamo delle fondate speranze di vederci assegnare dalla federazione altri meeting, in modo da promuovere ancora uno sport che ha tutte le carte in regola per appassionare e coinvolgere”. Destinatario del messaggio, ovviamente, è Roberto Bardini, ma è chiaro anche che l’ipotesi prospettata da Venzo si potrà delineare soltanto dopo le Olimpiadi.

 

Enzo de Denaro

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