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26/10/2008
Quale futuro?

Editoriali

Nel periodo post olimpico sono molte le domande che restano disattese da parte di appassionati ed addetti ai lavori.

Dopo la grande impresa di Giulia Quintavalle, ombreggiata da un risultato del clan azzurro, nel complesso non troppo esaltante, gli europei prima ed i mondiali juniores poi, hanno chiuso definitivamente l'attività agonistica di questo quadriennio. Oramai è conclamata l'uscita di scena di Lucia Morico (tra l'altro in dolce attesa!), Paolo Bianchessi, Pino Maddaloni ed Ylenia Scapin, resta il dubbio di Roberto Meloni, appena operato e al quale vanno i nostri auguri di una pronta ripresa, che resta un punto di forza ma con un tempo di ritorno molto dubbio nelle previsioni.

La squadra azzurra è da riformare, da ricomporre, perchè nonostante i nomi di Bruyere, Casale, Moscatt e la campionessa Giulia Quintavalle, i giovanissimi stentano a trovare spazio nel panorama internazionale. Gli europei junior hanno sottolineato le prove di Edwige Gwene e Pablo Tomassetti, rispettivamente bronzo ed argento, ma gli stessi non sono andati oltre il primo turno a Bangkok, gara dove forse ci sia spettava qualcosa di più. Insomma, sono finiti i tempi dei fenomeni e bisognerà rimboccarsi le maniche per cercare di riempire il vuoto lasciato dai "grandi" del judo azzurro che, nel bene e nel male, ci hanno dato certezze per un decennio. Il testimone bisognerà pure passarlo a qualcuno ma all'orizzonte, oltre la Quintavalle  non ci sono i "fenomeni" ma un buon gruppo di volenterosi, che forse riusciranno a strappare qualche podio ma probabilmente non proprio quello di cui avrebbe bisogno il judo tricolore.

Il lavoro sarà arduo e difficile, pieno di ostacoli e forse, per la prima volta dopo 20 anni, non sarà poi cosi semplice estrarre "il conglietto dal cappello".  la storia ci insegna di non disperare, il genio e l'imprevedibilità italica sono una forza spesso inesauribile e come Giulia ci ha strabiliato questo non vuol dire che non possa farlo anche qualcun'altro....

Certo, nel vedere il medagliere degli ultimi mondiali junior di Bangkok, resta complicato capire quale sia il capo della matassa visto che ci sono nazioni come Olanda, Francia e Russia che portano a casa medaglie importanti ma è anche vero che nel periodo post olimpico molti risultati non sono troppo veri, altrimenti non si capirebbe come i fenomeni di Cina e Corea possano scomparire all'improvviso! 

Bisogna dare ed aver fiducia ma avere anche il coraggio di rivoluzionarsi per puntare ad un futuro non solo di speranze ma anche di fatti.

In bocca al lupo ragazzi

 

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