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23/01/2012
Quando il Judo made in Italy funziona anche all'estero

Judo

 Michele Avino un insegnante tecnico alla corte del Budo Bruxelles.

Quando per motivi di lavoro si è costretti a lasciare il proprio Paese la passione per il judo e per l'insegnamento non si ferma ed è quello che è successo a Michele Avino insegnante tecnico di Judo trasferitosi a Bruxelles quale Funzionario della Commissione Europea.

Accolto con cordialità ed amicizia presso il Budo Bruxelles del Maestro Marc Pagnoulle 6° Dan, ha immediatamente messo a disposizione la sua esperienza in favore di un folto gruppo di giovani atleti per la preparazione alla competizione.

Insieme a Marc, Axel e Didier, hanno formato un team di insegnanti tecnici che ha avviato un intenso programma di preparazione per l'anno in corso nell'ottica di conseguire il maggior numero di risultati possibili.

Un primo e significativo passo avanti è stato fatto lo scorso fine settimana in occasione dei campionati provinciali che costituiscono la prima fase nel difficile cammino verso le finali nazionali.

Infatti, in ragione della frammentata organizzazione territoriale belga, il campionato nazionale del Belgio per ogni singola categoria prevede una fase provinciale, una regionale e le finali nazionali.

In un Paese dove il judo è anche parte delle attività integrative pomeridiane nelle scuole dell'obbligo tra quelle a scelta degli studenti, condizione questa che offre agli insegnanti tecnici l'opportunità di individuare giovani talentuosi da portare poi nelle palestre.

La selezione è dura ma i giovani del Budo Bruxelles assistiti da Michele, Marc, Axel e Didier hanno dato un'ottima prova al campionato provinciale conquistando ben 10 primi posti, 1 terzo ed 1 quinto piazzamento tra Under 15, Under 17 ed Under 20.

Questi i nomi delle giovani promesse,  Chloë, Priscillia, Juliette, Geoffrey, Arnaud, Corentin, Salima, Naoufal, Tasnim, Nathan, Iliass, Sullivan.

A tutti quindi bonne chance anche da Fighting Promotion.

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