07/08/2008
Riner per la storia, la brasiliana Miranda costretta al forfait
Judo
Pechino7 agosto 2008. Due news olimpiche di questa mattina (h 9:25)
Riner per la storia
Campione d’Europa e del mondo nel 2007 nei massimi Teddy Riner ha solo 19 anni ed a Pechino è alla sua prima partecipazione ai Giochi Olimpici con lo status di favorito. Il gigante delle Guadalupe, rassicurato dalla qualità della sua preparazione e dalla condizione della sua tibia destra, si appresta ad affrontare la prova sorprendentemente rilassato e l’ambizione legittima di vincere l’oro. A Pechino, “ho un appuntamento con la storia", ha detto durante la tradizionale conferenza stampa pre-gara. Un’altra volta, si potrebbe aggiungere. Più giovane campione d'Europa nella sua categoria nell’aprile 2007, ha ottenuto lo stesso record di precocità alcuni mesi più tardi, a Rio de Janeiro, con la sua prima incoronazione mondiale, a poco più di 18 anni. Alla vigilia della sua prima partecipazione alle Olimpiadi, potrebbe anche diventare il primo judoka a vincere i tre titoli principali pur essendo ancora uno junior. “Tutto questo mi arriva prima del previsto”, dice sorridendo il guadalupense. “Non sento alcuna pressione particolare, nonostante questi siano i Giochi. Sono rilassato, tranquillo. Non c’è ancora particolare tensione, ma attendo profondamente che inizi, il 15 agosto! So quello che valgo, e quello che cerco. Voglio essere il primo a vincere i tre titoli più importanti mentre sono ancora junior. Non importa chi dovrò incontrare. Io sono matto. L'importante è vincere”. Consapevole d’essere favorito a Pechino, “intendo beneficiare al meglio dell’effetto sorpresa” Riner, 2,03 m per 125 kg, ha seguito quest’anno un programma particolare. Iscritto al torneo di Amburgo lo scorso febbraio, con il solo scopo di incontrare uno dei suoi potenziali rivali in Cina, Yasuyuki Muneta (1,72 m, 128 kg), il francese ha ceduto nei quarti proprio di fronte al giapponese, trovando però tutte le informazioni che cercava. Esclusi dal programma i campionati in Europa, il leader del transalpini è andato poi, all’inizio di marzo, in Giappone per due settimane, dove ha avuto modo di prendere le misure anche sul numero 1 giapponese, Satoshi Ishii, altro pretendente alla medaglia a Pechino ed iniziare anche un ciclo di potenziamento. “Ho fatto un ottimo stage in Giappone. Sono stato contento di me, ho lavorato con intensità e ho investito molto. Ho anche fatto molto potenziamento e ho lavorato notevolmente sulla tecnica”. Un infortunio alla tibia destra ha poi interrotto la preparazione durante lo stage in Brasile in maggio, un handicap che non ha tuttavia impedito di vincere il suo ultimo torneo di preparazione in Slovenia nel mese di luglio. Martedì è arrivato al Villaggio Olimpico con tutti i suoi compagni della squadra di judo della Francia al termine di uno stage all'Università di Tenri nel gran caldo del Giappone (circa 40°), Teddy Riner ha assicurato che la sua tibia non lo fa più soffrire. "Fisicamente sta andando bene, questo problema è stato risolto. Ho fatto un’infiltrazione, sento ancora qualcosa, ma non è più doloroso. Per motivi fisici e, su consiglio del suo illustre predecessore David Douillet, la junior ha deciso di non sfilare alla cerimonia di apertura di venerdì. “David mi ha detto di non andarci. Stare in piedi per tre ore nello stadio sarebbe inutile, perché la mia forza è proprio nelle gambe. Non voglio correre un rischio inutile. Almeno non adesso”. Piuttosto il 15 agosto, diciamo.
La brasiliana Miranda dà forfait
La judoka brasiliana Erika Miranda non parteciperà ai Giochi a causa di un infortunio al ginocchio. È accaduto ieri sera, mercoledì 6 agosto, nel corso dell’allenamento che la ventunenne brasiliana stava sostenendo assieme alla squadra in Giappone. Erika Miranda ha vinto la medaglia d'argento nei 52 kg a campionati Panamericani del maggio scorso.
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